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Procedimenti di realizzazione dell'intarsio

TARSIA CERTOSINA

Si tratta di una procedimento misto derivato dalla scultura e consiste nel fare degli incavi in un pannello massiccio per inserirvi degli elementi tagliati in precedenza. Lo spessore di queste impiallacciature può essere molto variabile, arrivando fino ad oltre 5 mm.

Questo antico procedimento viene ancora utilizzato ai giorni nostri unicamente per restaurare delle tarsie rovinate in cui mancano degli elementi. Il lavoro si effettua con lo scalpello per incavare le sedi, mentre è preferibile tagliare gli elementi da inserire con un seghetto.

TARSIA GEOMETRICA

Questa tecnica viene denominata geometrica in quanto le decorazioni presentano un aspetto rettilineo e vengono eseguite con uno scalpello. Create nel XIV secolo, queste composizioni sono delle vere tarsie in quanto l'impiallacciatura viene assemblata elemento per elemento e ricopre interamente l'intera superficie decorata. La tarsia geometrica viene definita anche frisage (fregio). Il taglio delle impiallacciature viene effettuato, molto sovente, con un procedimento meccanizzato, vale dire con la sega circolare o con la taglierina. Dato che l'utilizzo di questi metodi varia in funzione delle diverse decorazioni che si vogliono ottenere.

TARSIA A TOPPO OD INTARSIO A BLOCCO

La tarsia a toppo, che risale al XVI secolo, veniva preparata manualmente. Dal XIX secolo il taglio dell'impiallacciatura e la calibratura degli elementi sono stati meccanizzati. Questa tecnica ai giorni nostri viene definita “intarsio a blocco”. Si preparano per prima cosa delle bacchette riunite in fasci la cui sezione rappresenta il motivo decorativo. Accostale le une alle altre, vengono serrate ed incollate e poi tagliate in sottili lamelle di 1 mm e più di spessore.

TARSIA AD INCASTRO O TECNICA BOULLE

Questo procedimento, inventato all'inizio del XVII secolo, viene anche denominato “tecnica Boulle” in quanto André-Carles Boulle lo impiegava alla fine del secolo per le sue composizioni in cui inseriva elementi di tartaruga, rame e stagno. I tranciati formati da due o tre specie diverse, vengono tagliati in sovrapposizione ed incrostati poi uno nell'altro. Questo sistema di lavorazione presente l'inconveniente di lasciare tra i pezzi un certo spazio dovuto allo spessore della lama della sega. Il taglio inoltre deve essere rigorosamente verticale rispetto al pacchetto delle impiallacciature in modo da ottenere per tutto lo spessore del pacchetto, dei pezzi dalla forma rigorosamente identica.

TARSIA AD ELEMENTO PER ELEMENTO

E' la tecnica più complessa, ma la più impiegata in quanto offre il vantaggio di realizzare simultaneamente più motivi identici con buona precisione fra i vari elementi dell'intarsio. In sintesi si procede preparando molte copie del disegno, una copia servirà da guida per annotarvi le impiallacciature utilizzate. Numerate ogni tipo di legno o colore e riportate il numero corrispondente su ogni elemento del motivo. Per ogni legno, colore o materiale , si prepara un pacchetto separato. Ritagliato il disegno di ogni piccolo elemento, lo si incolla sul pacchetto avendo cura di seguire l'orientamento delle venature. Dopo il taglio, sistemate i vari elementi su di un piano per poter ricomporre il motivo e seguendo la numerazione fatta in precedenza sulla copia del disegno. Sistemate le tessere si passa al traforo del fondo che le ospiterà, si incolla il disegno su di esso e si trafora avendo cura se di grandi dimensioni, di lasciare alcuni punti di ancoraggio evitando così possibili rotture nei punti più sottili. Ed in fine si passerà all'assemblaggio, inserendo ogni piccola tessera nella propria sede, dalle più grandi alle più piccole.

Contatti

Luca Vicentini - Antichità, Restauro, Ebanisteria Via Bell'Italia, 49 - 37010 Peschiera d/G. Fraz. di S. Benedetto di Lugana (VR)

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